Cuori di vetro

di Annunziata Scarponi

Edizioni Libreria Croce





E finalmente possono darsi quel bacio, in volo libero, e finalmente l'estasi, e finalmente l'amore...
Marta, una bella ragazza di vent'anni, cresciuta tra le cure
amorevoli delle suore di un orfanatrofio dove era stata abbandonata subito dopo la nascita, un giorno riceve una lettera: la convocazione presso uno studio notarile per urgenti comunicazioni che la riguardano.
E da quel momento la vita tranquilla della ragazza che da pochi giorni, con l'aiuto di suor Virginia la sua mamma/suora che più di ogni altra si era occupata di lei, aveva trovato un lavoro e nuovi amici, viene totalmente sconvolta tanto da far tremare quei saldi principi di onestà e moralità che le suore le avevano trasmesso.
Sentimenti contrastanti fanno più volte vacillare il suo cuore, fragile, alle prese con emozioni mai provate e difficili da controllare: sapere le origini della sua nascita e rivalutare il ricordo della sua mamma per la quale fino a quel momento aveva nutrito un sentimento simile all'odio, comprensibile per una figlia abbandonata, sapere di una facoltosa eredità che avrebbe potuto farla vivere agiatamente ma che tutto il suo essere, per un impulso istintivo immediatamente rifiuta, sapere che quel rifiuto è perchè il destino le sta riservando ben altre sorprese le fa vivere giorni di angoscia e solitudine finchè la sua innata tendenza a non fare del male la esorta ad accettare quell'eredità, suo cugino Simone, anche di lui viene con sorpresa a conoscenza, avrebbe perso tutto se lei non avesse accettato, questo dice il testamento testè letto e lui aveva messo l'anima e la vita nel creare la Fattoria del Gallo d'Oro, che era diventata un'azienda vinicola fra le più quotate della Toscana.
Pertanto si decise, Marta, ad accettare quella clausola che era stata posta dalla madre di Simone,
che poi sa essere sua zia affinchè il ragazzo non venga a perdere la sua eredita: lei avrebbe dovuto vivere per un anno alla fattoria.
Accetta con amsia e paura soprattutto per la vicinanza di quel cugino che dapprincipio non si era dimostrato affatto tenero con lei.
Tenerezza che, sorprendentemente però comincia a dimostrarle in un secondo momento quando si accorge che "sorprendentemente", quella ragazza gli è entrata nel cuore.
Tenerezza che trova corrispondenza in Marta, che si accorge "sorprendentemente" di cominciare a conoscere che meravigliosa sensazione posa dare l'amore.
I due ragazzi si trovano innamorati l'uno dell'altra ma, sono cugini e per l'educazione ricevuta, per i saldi principi che le hanno inculcato dentro le suore, per il suo senso religioso, Marta sa che è impossibile l'amore fra due cugini.
A nulla sono valse le opere di convincimento che sia suor Virginia che le amiche hanno tentato di fare, Marta è irremovibile, nonostante soffra terribilmente e non c'è cosa peggiore di quello che si prova soffrendo per un amore impossibile,
Lascia la fattoria, riprende la sua semplice vita in città ma il suo cuore di vetro è, ormai, in frantumi. Annunziata Scarponi, però, ci ha abituati al colpo di coda del destino, al last minute a sorpresa che, anche questa volta si dimostra risolutivo.
E chi mi sta leggendo e deciderà poi di leggere il romanzo di Nunzia, non faccia come ho fatto io che, curiosa peggio di una scimmia, sono andata subito a leggere l'ultima pagina, vivendo le angosce che man mano si snodavano nel racconto, dicendomi ..beh io so come va a finire.
E' un bel racconto, scritto in modo scorrevole e gradevole da leggersi, avvincente nella storia, con quell'incalzare di avvenimenti tipico stile di Annunziata che, come vede che la storia ha un momento di stasi, oplà, arriva, come se niente fosse, con un colpo di scena che ti tiene avvinta al racconto finchè non si giunge a conclusione.
Vivaci, affabili, umani, sono tutti i personaggi che via via ruotano intorno alla protagonista, molto simpatico e materno è il modo come l'autrice se la coccola, e molto belle sono anche da notare le descrizioni che ben si incastrano fra i dialoghi che rendono vivo il racconto, della campagna toscana, e delle operazioni di vinificazione, che arricchiranno senz'altro. le conoscenze di chi leggerà questo romanzo. Complimenti ad Annunziata Scarponi per questo suo nuova opera a cui auguro tanto successo.

Diana Moscatelli






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